venerdì 23 maggio 2014

Sì, ormai l'opera di salvezza di Dio ha il nostro volto. Non per vantarci di un privilegio, ma per ricevere una grazia e una missione. Ormai noi siamo segnati dalla croce di Cristo per essere, in questo mondo, il segno e il sacramento del Messia


Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;
 E noi, in quale Dio crediamo?
Per la lettura spirituale
Confessare che
Cristo è la via, la verità e la vita
significa
osare credere di essere chiamati da lui, nello Spirito, a seguirlo,
credere che il mondo non è uno strano enigma ma che nella storia dell'umanità e nella storia particolare di ogni uomo, si operi la salvezza di Dio.
Sì, ormai l'opera di salvezza di Dio ha il nostro volto.
Non per vantarci di un privilegio, ma per ricevere una grazia e una missione.
Ormai noi siamo segnati dalla croce di Cristo
per essere, in questo mondo, il segno e il sacramento del Messia che soffre,
e permettere agli uomini di decifrare l'opera di Dio in questo universo che, in alcuni momenti, rischia di apparire
assurdo nelle sue contraddizioni,
insopportabile nel suo caos,
insostenibile nelle sue grida.
Decifrare nella fede
il mistero del Giusto che soffre e
la speranza di gloria che porta con sé:
ciò possono e devono fare soltanto coloro che condividono la condizione del Cristo Messia crocifisso.
Ecco la nostra missione.
Sì, noi osiamo dire che
il Cristo è la via, la verità, e la vita,
che nulla va al Padre se non passa attraverso di lui.
Dicendo questo, non escludiamo nessun uomo e non rivendichiamo nessun privilegio.
Se non quello di impegnarci all'amore e al perdono con colui che ci ama e che ci ha perdonati.
Se non quello di essere la Chiesa che Dio ha scelto per manifestare agli uomini, qui e ora, la speranza eterna. Card. JEAN-MARIE LUSTIGER

Nessun commento:

Posta un commento